Cattedrale di Torshavn, la Havnar Kirkja

di
Cattedrale di Torshavn, Faroe © Andrea Lessona

Cattedrale di Torshavn, Faroe © Andrea Lessona

Profilo bianco sormontato dal tetto in ardesia, la cattedrale di Torshavn guarda giù dalla collina di Tinganes per proteggere e benedire le barche ancorate nel porto della capitale delle Faroe.

Costruita nel 1788 sul promontorio in pietra dove un tempo c’era il primo edificio ecclesiastico, fu quasi totalmente rifatta nel 1865. È in quell’anno che viene edificato un campanile di due piani: al primo si sistema la campana, al secondo l’orologio.

Sulla torre della chiesa, Havnar Kirkja in faroese, si innalza una guglia d’oro con la data di fondazione e il tetto viene ricoperto d’ardesia. L’interno è ampliato e dipinto di bianco come l’esterno. I banchi tinti di grigio e marrone dorato, la volta di blue e tante stelle.

Salvo qualche modifica, tutto è come allora: così, mentre cammino nella cattedrale di Torshavn, nominata tale nel 1990 perché sede della diocesi delle Faroe, mi sembra di attraversare il tempo.

Dove ogni domenica si celebra il rito cristiano secondo i precetti evangelici luterani, i miei passi rimbombano lungo la navata, sino a dove la loro eco si ferma contro le tre pale d’altare.

Quella del 1647, che raffigura “L’ultima cena”, si trova a sinistra, l’altra di “Gesù nel Getsemani”, che risale al XVIII secolo, sul lato destro. La terza, la “Sepoltura di Cristo” dipinta da Daniel Conrad Blunk nel 1825, è stata messa al centro cinque anni dopo.

Notevole è anche la fonte battesimale realizzata con la ricostruzione della cattedrale di Torshavn: nella catinella d’ottone c’è un disegno dell’Annunciazione e sul bordo è incisa la data del 1601.

Ad abbellire la Havnar Kirkja ci sono quattro candelieri: quello a sei braccia si trova all’ingresso e risale al 1757, l’altro vicino è del 1954. Il più imponente è l’esemplare a 12 braccia che si pensa sia stato un’offerta votiva fatta nel 1675 dalla nave mercantile Oldenborg. Il più interno dei quattro, a otto braccia, viene dato alla chiesa nel 1678.

Anche il crocefisso del 1713 sull’altare della cattedrale di Torshavn e un libro in pelle sono tesori preziosi come l’organo di trenta canne del 1996. Appeso al soffitto, si trova il modello di una nave tipica delle Faroe.

Rappresenta la Norske Løv, l’imbarcazione che andò a pezzi durante una tempesta a Lambavik, alla vigilia di Capodanno del 1707. Sembra che uno o più membri dell’equipaggio l’abbiano donata alla chiesa come segno di ringraziamento per essere sopravvissuti.

L’opera testimonia il profondo legame che l’arcipelago e i suoi abitanti hanno con l’oceano. Ecco perché ogni volta che escono in mare, prima alzano gli occhi alla collina di Tinganes da dove la cattedrale di Torshavn li benedice per proteggerli.

Per approfondire:
Wikipedia

I commenti all'articolo "Cattedrale di Torshavn, la Havnar Kirkja"

Scrivi il tuo commento tramite

Loading Facebook Comments ...
Loading Disqus Comments ...